La rivalsa del datore di lavoro è un diritto acquisito dagli imprenditori da ormai 30 anni. A giocare un ruolo chiave nella sostanziale rinuncia ad un diritto acclarato è la scarsa conoscenza della normativa e dei verdetti dei tribunali di ultimo grado.
Nonostante la giurisprudenza italiana in materia sia consolidata fin dal 1988, e poi confermata dalle più recenti sentenze, pochi datori di lavoro chiedono il risarcimento nel caso in cui un loro dipendente sia vittima di un incidente stradale.
In pratica si tratta di un, purtroppo banale, caso di ignoranza in materia, dettato dalla scarsa comunicazione a riguardo.
Concentrando sempre l’attenzione sui diritti del lavoratori, troppo spesso si dimentica di parlare anche dei diritti dei datori di lavoro.

Cos’è la rivalsa del datore di lavoro?

Quando il lavoratore di un’azienda viene coinvolto in un sinistro stradale, se ne conseguono danni fisici, rimarrà a casa in malattia. Nel caso in cui il dipendente sia, quindi, vittima e non responsabile dell’incidente (ovvero a causarlo sia stato il conducente dell’altra vettura), l’Inps pagherà parte dello stipendio e poi si rivarrà sull’assicurazione del responsabile del sinistro.
Nel frattempo il datore di lavoro continuerà a sostenere i costi che maturano per il suo dipendente, pur non avendo alcuna responsabilità!
In questo caso anche l’imprenditore ha il diritto di rivalersi sull’assicurazione (senza nulla togliere al proprio dipendente) ottenendo un risarcimento esente da tasse.

Nonostante qualcuno pensasse a qualche caso particolare, il risarcimento a favore del datore di lavoro è una pratica comune a livello delle altre richieste di indennizzo (es: incidenti e infortuni).