In Italia, non è necessariamente colpa del primario se un paziente muore in sala operatoria perché gli infermieri non sanno usare i macchinari.

D’altronde, si legge nella sentenza, il nuovo sistema di monitoraggio adottato per controllare il cuore del degente “non era pienamente padroneggiato…neppure dagli stessi tecnici” che lo avevano installato.

La Corte di Cassazione, quindi, ha deciso di annullare la sentenza di condanna per omicidio colposo nei confronti del direttore della Divisione di Cardiologia e Unità Terapia Intensiva Cardiologia dell’ospedale civile di Livorno, rinviando per nuovo esame alla Corte d’Appello di Firenze.

Il tutto per poter stabilire se esiste un’effettiva responsabilità penale dell’imputato.
Cosa che nei precedenti giudizi non era stata sufficientemente dimostrata.