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Risarcimento del danno a seguito di decesso, parliamone

Il risarcimento del danno a seguito di decesso è una questione complessa. I familiari vivono un dolore immenso per la perdita del proprio caro, soprattutto quando questa avviene improvvisamente. 

Se il proprio caro muore in ospedale o a causa di un incidente, dopo un primo momento di smarrimento e di grande sofferenza, ci si chiede se questa morte poteva essere evitata. In seguito, se la risposta alla domanda è positiva, si cerca di capire se è lecito attendersi un risarcimento del danno a seguito di decesso.

Come funziona questa tipologia di risarcimento? A chi rivolgersi e chi sono i soggetti  a cui spettano eventuali risarcimenti? Continua a leggere per scoprire come funziona in Italia e a chi ti devi rivolgere per ottenerlo.

Quantificare il risarcimento del danno a seguito di decesso

Quando si verifica un decesso a causa di malasanità o di incidente, il risarcimento del danno non patrimoniale spetta ai parenti conviventi e a quelli che vantano un legame affettivo forte e duraturo nel tempo.

Contrariamente a quanto si possa pensare in questi tristi casi non si ha una somma x da dividere per il numero degli aventi diritto ma, al contrario, ogni avente diritto ha il titolo per richiedere la somma a Lui spettante: “ergo non serve nascondere i parenti lontani”.

Ma non solo gli eredi legittimi possono vantare l’esistenza di un danno per la perdita affettiva. Infatti, ci possono essere altri parenti che, anche se privi di alcun diritto nella successione, hanno patito un danno per la perdita subita. Si pensi a titolo esemplificativo alla fidanzata che perde il proprio promesso sposo a causa di un sinistro stradale (quindi non ancora legata da un rapporto parentale).

dolore per la perdita di un proprio caro

Per quantificare la somma spettante a ciascun avente diritto si deve ricorrere alle tabelle del tribunale competente (nel nord Italia sono in uso quelle di Milano). Queste tabelle indicano le somme spettanti a ciascun avente diritto ( in funzione del rapporto parentale, genitore, figlio, coniuge/convivente, fratello, nonno, ecc.) in relazione al danno non patrimoniale. Le somme spettanti sono soggette ad alcune variabili che dipendono dal grado di parentela, dall’età del congiunto, dall’età della vittima, dalla convivenza provata o meno, dalla frequentazione, ecc.

Inoltre, esiste un ulteriore danno riconosciuto come risarcibile a favore degli eredi, definito in gergo tecnico iure hereditatis . Tale danno è dovuto se la vittima da mala-sanità o sinistro stradale sia deceduta dopo un apprezzabile lasso di tempo. 

Ma cosa significa “apprezzabile”? Le interpretazioni sono molteplici e le sentenze ancora di più, ma è evidente che è improbabile che venga negata l’esistenza di tale voce di danno, nel caso in cui la persona venga ricoverata a causa di un sinistro o di un errore medico per quindici giorni e le vengano somministrate cure che non riescono ad evitare il decesso e durante le quali il paziente abbia coscienza del fatto che le cure non stanno avendo effetto.

Il danno iure proprio riguarda, invece, la vita della persona superstite e i danni biologici e/o patrimoniali maturati da questa a seguito del decesso del proprio caro. Tra i danni di questo tipo rientrano:

  • Il danno patrimoniale: si tratta dei danni economici in conseguenza della morte della persona. Oltre agli stipendi non ottenuti, oppure agli eventuali alimenti, ci sono le spese per via della morte improvvisa e un eventuale guadagno che non sarà più possibile ottenere per sopraggiunta morte.
  • Il danno biologico o psicofisico: i parenti del defunto possono chiedere il risarcimento per danni psicofisici riscontrati alla propria salute dopo la morte della persona cara. In generale, più i parenti sono giovani al momento della morte di quella persona, maggiori sono i danni e di conseguenza il risarcimento che ne deriva. 
bara a un funerale per morte a causa di malasanità o incidente stradale

Risarcimento del danno da morte: a chi spetta

A chi spetta il risarcimento del danno mortale? Per la legge italiana, è da considerare il grado di parentela. I parenti più prossimi, infatti, secondo la normativa vigente in materia, sono:

  • il coniuge o il convivente more uxorio
  • i figli,
  • i genitori del defunto,
  • i fratelli e/o le sorelle del defunto,
  • i nonni

Anche in caso di morte a seguito di malasanità, tutti e tre i gradi di parentela (coniuge o convivente, figli e genitori) hanno diritto al risarcimento.

Per poter ottenere il risarcimento del danno a seguito di decesso, come abbiamo visto, è importante, in alcuni casi particolari dimostrare di aver subito un danno affettivo. È quindi indispensabile provare il legame intercorso con il defunto per poter ottenere il riconoscimento più alto previsto dalle tabelle di risarcimento per lo specifico grado di parentela.

Evidentemente, e giustamente, percepirà un risarcimento maggiore colui o colei che abbia perso un fratello che era convivente, piuttosto che emigrato in Australia 30 anni fa.

danno non patrimoniale per la perdita di un proprio caro

Decesso per malasanità o incidente stradale

Per il risarcimento del danno a seguito di decesso, è importante ottenere il certificato di morte e l’atto notorio da cui derivino i nominativi degli eredi. In caso di morte per errore medico e malasanità, è molto importante, qualora le autorità competenti disponga l’effettuazione dell’autopsia, affiancando uno specialista medico legale a quello nominato d’ufficio poiché atto irripetibile.

Se la persona deceduta aveva una polizza sulla vita, oppure una polizza infortuni, permetterà agli eredi designati, l’ottenimento di ulteriori somme rispetto al risarcimento. È quindi opportuno, per non dire indispensabile, verificare in tempi brevi l’esistenza di eventuali coperture assicurative (spesso celate nei finanziamenti e nei conti correnti del defunto).

Ma come richiedere il risarcimento del danno a seguito di decesso? È importante in queste situazioni farsi affiancare da professionisti in grado di offrirti tutto il supporto di cui hai bisogno.

Risarcimenti: siamo al tuo fianco

Studio UBI Risarcimento si preoccuperà di seguire l’intera pratica di risarcimento del danno a seguito di decesso, fornendo assistenza durante tutta la fase stragiudiziale. La nostra esperienza nel settore ci ha reso sempre più convinti del valore di un ascolto proattivo ed empatico nei confronti dei nostri clienti, specie in questa tipologia di danno.

Perdere un proprio caro è un’esperienza devastante. Se ti spetta un risarcimento per la sua scomparsa, noi di UBI Risarcimento vogliamo offrirti il nostro appoggio e le nostre competenze per affrontare la questione in maniera serena, per quanto questo sia possibile.

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